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Donare il sangue e il midollo osseo

Molte persone si chiedono in cosa consista realmente una donazione, soprattutto quando si parla di midollo osseo.

Per diventare donatori di sangue o di midollo è necessario essere in buona salute, aver compiuto 18 anni e pesare almeno 50 kg. Si può donare il sangue fino a 60 anni di età, mentre l'iscrizione al Registro dei Donatori di Midollo Osseo è possibile fino ai 35 anni.

Le associazioni che operano in questo ambito promuovono la cultura della donazione, un gesto fondamentale per garantire cure e trapianti a molte persone. Di seguito sono riportate alcune informazioni utili per conoscere meglio la donazione di sangue e di midollo osseo.

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Donare il sangue

Perché donare?

Il sangue è indispensabile alla vita e non può essere prodotto artificialmente. Per molti pazienti rappresenta una terapia insostituibile e, proprio perché può essere ottenuto solo grazie alla generosità dei donatori, è costantemente necessario.

Nessuna struttura sanitaria può soddisfare da sola il fabbisogno di sangue: solo la partecipazione dei cittadini permette di garantire le scorte necessarie.

In Italia circa il 65% della popolazione ha un'età compresa tra i 18 e i 65 anni, ma solo una piccola parte dona sangue. Eppure la maggior parte delle persone in buona salute potrebbe farlo. Donare significa compiere un gesto concreto di solidarietà che può salvare una vita.

La donazione rappresenta anche un'opportunità per il donatore: prima di ogni prelievo vengono infatti effettuati controlli medici e accurati esami di laboratorio, utili a monitorare periodicamente il proprio stato di salute.

Secondo le indicazioni dell'Istituto Superiore di Sanità, ogni anno in Italia servono circa 2.500.000 unità di sangue intero e oltre 1 milione di litri di plasma. Si stima inoltre che, nel mondo, ogni due secondi qualcuno abbia bisogno di una trasfusione.

Nel Veneto i donatori sono circa 160.000 e ogni anno effettuano circa 280.000 donazioni. Tuttavia il fabbisogno degli ospedali è in costante aumento, rendendo indispensabile il contributo di nuovi volontari.


 

I diversi tipi di donazione

Sangue intero

La donazione dura circa 15 minuti. Il sangue raccolto viene successivamente separato nei suoi principali componenti (globuli rossi, plasma e piastrine), destinati ai diversi utilizzi terapeutici.

È possibile donare:

 

  • ogni 3 mesi per gli uomini e per le donne non in età fertile;

  • ogni 6 mesi per le donne in età fertile.
     


Plasma (plasmaferesi)

La plasmaferesi dura circa 45 minuti. Attraverso un separatore cellulare il plasma viene prelevato, mentre gli altri componenti del sangue vengono restituiti immediatamente al donatore.

Il volume del sangue si ripristina subito, mentre le proteine del plasma vengono reintegrate nell'arco di pochi giorni. La normativa italiana consente una donazione ogni 14 giorni.

Piastrine (piastrinoaferesi)

La procedura dura circa un'ora e mezza ed è simile alla plasmaferesi. Vengono raccolte esclusivamente le piastrine, mentre plasma, globuli rossi e globuli bianchi vengono reinfusi. È possibile effettuare fino a sei donazioni all'anno.

Donazioni multiple

Grazie ai separatori cellulari è possibile donare contemporaneamente più componenti del sangue, ad esempio plasma e globuli rossi, globuli rossi e piastrine oppure plasma e piastrine, secondo le indicazioni del Centro Trasfusionale.

Sangue cordonale

Il sangue del cordone ombelicale può essere donato subito dopo il parto, naturale o cesareo. Il prelievo viene effettuato dopo il taglio del cordone e prima dell'espulsione della placenta, senza arrecare alcun disagio alla mamma o al neonato.

Donare il midollo osseo

Che cos'è il midollo osseo?

Il midollo osseo non va confuso con il midollo spinale. È un tessuto ricco di cellule staminali emopoietiche, responsabili della produzione dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine. Si trova all'interno delle ossa piatte e si rinnova continuamente.

Il trapianto di queste cellule può rappresentare l'unica possibilità di cura per alcune gravi malattie del sangue.

Chi può diventare donatore?

Possono iscriversi al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo le persone tra i 18 e i 35 anni, in buona salute e con un peso di almeno 50 kg.

La disponibilità alla donazione può essere mantenuta, se lo si desidera, fino ai 55 anni. I criteri di idoneità sono sostanzialmente gli stessi previsti per la donazione di sangue.

Come si diventa donatori?

L'iscrizione prevede un colloquio con un medico, la firma del consenso informato e un semplice prelievo di sangue per la tipizzazione HLA, necessaria a individuare eventuali compatibilità con i pazienti in attesa di trapianto.

I dati vengono inseriti, nel pieno rispetto della privacy, nel Registro Nazionale, collegato ai registri internazionali.

Se in futuro viene individuata una prima compatibilità con un paziente, il donatore viene ricontattato per ulteriori esami di approfondimento.

Come avviene la donazione?

La modalità di donazione viene scelta dai medici in base alle necessità del paziente e all'idoneità del donatore.

 

  • Prelievo dal bacino
    Il prelievo viene effettuato dalle ossa del bacino in anestesia generale presso un centro autorizzato. È previsto un breve ricovero ospedaliero e, dopo la dimissione, alcuni giorni di riposo. Il midollo prelevato si rigenera spontaneamente nell'arco di 15-30 giorni.
     

  • Prelievo da sangue periferico
    È oggi la modalità più frequentemente utilizzata. Nei 4-5 giorni precedenti vengono somministrati fattori di crescita che favoriscono il passaggio delle cellule staminali nel sangue. Il prelievo avviene mediante aferesi, con una procedura molto simile a una normale donazione: le cellule staminali vengono raccolte, mentre il resto del sangue viene restituito al donatore.


Ci sono rischi per il donatore?

Per entrambe le modalità di donazione, la salute del donatore è sempre la priorità. Prima del prelievo vengono eseguiti visite mediche e approfonditi controlli clinici per garantire la massima sicurezza.

La legge tutela il donatore prevedendo permessi retribuiti per gli esami e per la donazione.

Tutti gli accertamenti e la procedura sono completamente gratuiti.

Donare sangue o midollo osseo è un gesto di grande valore: sono risorse che non possono essere prodotte in laboratorio e che possono arrivare a chi ne ha bisogno solo grazie alla disponibilità dei donatori. Per molti pazienti, questa scelta può fare la differenza e salvare una vita.

 

Le associazioni di riferimento

In Italia la promozione della donazione è affidata a numerose associazioni di volontariato che collaborano con il Servizio Sanitario Nazionale per informare i cittadini, organizzare le donazioni e accompagnare i nuovi volontari nel loro percorso.

FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue) promuove da oltre sessant'anni la donazione volontaria, periodica, anonima e gratuita di sangue ed emocomponenti. Attraverso le sue associazioni federate, presenti in gran parte del territorio nazionale, sostiene la cultura del dono e collabora con il sistema trasfusionale italiano.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale: fidas.it.

ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) è il punto di riferimento nazionale per chi desidera diventare potenziale donatore di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche. L'associazione informa, accompagna i candidati all'iscrizione nel Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) e promuove la ricerca di nuovi donatori, affinché sempre più pazienti possano trovare un donatore compatibile.
Per saperne di più: admo.it.

Qualunque sia la forma di donazione scelta, informarsi è il primo passo. Rivolgersi a una di queste associazioni permette di ricevere informazioni corrette, verificare i requisiti richiesti e intraprendere un percorso sicuro e consapevole, contribuendo con un gesto semplice che può salvare delle vite.


 

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